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Trivigliano si trova in territorio ciociaro, a soli 5 km da Fiuggi, rinomata città termale, e 25 km dal casello autostradale di Anagni.

 

Sorge sulla sommità di una altura isolata, a 780 metri s.l.m., nella suggestiva cornice formata dal rilievo montuoso di origine carsica dei Monti Ernici.

Il piccolo borgo, data la privilegiata posizione geografica, offre allo sguardo del visitatore un panorama unico che spazia per chilometri, tra la vallata sottostante, arricchita dai colli che circondano il lago di Canterno, e i monti all’orizzonte.

L’origine del nome Trivigliano deriva dal latino Tres Vigilantes, in riferimento a tre torri di guardia che appartenevano all’antica cinta muraria, delle quali oggi se ne conserva solo una detta il Torrione. Le prime notizie documentarie su Trivigliano risalgono al X secolo e sono state trovate nell’archivio capitolare di Alatri.

Il castello di Trivigliano appartenne al cardinal Gottifredo di Alatri e ai suoi discendenti, almeno fino all’elezione al soglio pontificio di papa Bonifacio VIII (1294), al secolo Benedetto Caetani. Successivamente, con una bolla datata 1299, il nuovo pontefice donò il castrum ai nipoti Francesco e Pietro Caetani, figli di Loffredo. Alla morte del papa, Trivigliano rientrò nell’orbita del vicino e potente comune di Alatri, tornando a far parte dei possedimenti della Chiesa solo sotto il pontificato di Martino V (1417), al secolo Oddone Colonna. Alla sua nobile e potentefamiglia il territorio di Trivigliano appartenne fino all’unificazione del Regno d’Italia, erigendosi successivamente a comune autonomo.

Oggi la maggior parte della popolazione risiede in campagna, per questo il centro storico mantiene ancora un fascino antico, in quanto poco frequentato dalle automobili, pulito, silenzioso, dove il tempo sembra essersi fermato e la vita scorre lenta.

 

 
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